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lunedì 11 aprile 2011

Cos'è un prodotto cruelty free

Cruelty-Free è un movimento che cerca di evitare tutti i prodotti di crudeltà.
Potremmo definire un prodotto Cruelty-Free, quel prodotto la cui ditta che lo produce utilizza ingredienti elencati nella Positiv List, cioè quegli ingredienti presenti sul mercato dal 1976, anno in cui è entrato in vigore l'obbligo dei test su animali specifici per i cosmetici.

LO STANDAR INTERNAZIONALE "NON TESTATO SU ANIMALI" E LE ETICHETTE
Cruelty-Free è un prodotto che aderisce allo Standar (standard europeo) internazionale "Non Testato su Animali" ECEAE ( European Coalìtìon to End Animal Experiment).
Una ditta, per essere Cruelty-Free nel senso stabilito dallo Standard stesso deve:
1. Non testare su animali il prodotto finito, né commissionare a terzi questi test;
2. Non testare i singoli ingredienti, né commissionare a terzi questi test;
3. Per gli ingredienti comprati già testati dai fornitori, deve dichiarare che questi test sono avvenuti prima di un dato anno a sua scelta (per esempio, 1995), e impegnarsi a non comprare ingredienti testati dopo quell'anno. Il che significa NON usare più alcun ingrediente (chimico, di sintesi) nuovo. Mentre può usare ingredienti completamente vegetali o anche di sintesi ma già in commercio prima dell'anno scelto.
Oggi, il test sul prodotto finito è vietato in Europa. I test avvengono sui singoli ingredienti; dunque è il test fatto sui singoli ingredienti a determinare se un prodotto è Cruelty-Free o meno.

Ingredienti di origine animale
La definizione di Cruelty-Free qui indicata, comprende solo la questione dei test su animali, ma non l'eventuale provenienza degli ingredienti usati. Quando gli ingredienti derivano da sfruttamento e uccisione di animali, anche se non testati, non possono comunque essere considerati cruelty-free. Questi ingredienti sono: grassi animali, olii animali, gelatina animale, acido stearico, glicerina, collagene, placenta, ambra grigia, muschio di origine animale, zibetto, castoreo, latte, panna, siero di latte, uova, lanolina, miele, cera d'api.
Le ditte che aderiscono allo Standard per lo più evitano di usare questo genere di prodotti, quindi sono cruelty-free anche sotto questo punto di vista, ma conviene controllare gli ingredienti prima dell'acquisto.

Etichette
Le etichette - simboli e diciture più o meno dettagliate - che si trovano su cosmetici e detersivi non hanno alcun valore per quanto riguarda l'adesione allo Standard, e quindi non dimostra l'effettiva assenza di "crudeltà" nel prodotto in questione.
La dicitura "Non testato su animali", "Contro i test su animali", "Testato clinicamente", "Testato dermatologicamente", oppure il simbolo del coniglietto non hanno alcuna importanza, perché per lo più indicano solo che il prodotto finito non è testato. Ciò che veramente importa è che i singoli ingredienti non siano testati su animali e questo non è assicurato da alcuna dicitura o simbolo.


Esiste un simbolo che rappresenta lo Standard, il "leaping bunny" (coniglietto che salta) circondato da stelle, ma non è un simbolo che ha riscontrato un gran successo e in pratica nessun prodotto lo riporta.

Le uniche garanzie sono queste di seguito:
Certificazione LAV (Lega Anti Vivisezione)/ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).
Dal 2004 la LAV ha stilato un accordo con ICEA che garantirà la conformità delle aziende ai principi dello Standard "Non Testato su Animali": la ditta prende l'impegno di non commissionare, testare e far uso di ingredienti testati da una certa data in poi e viene controllata da un ente certificatore.

Le ditte "cruelty-free": quali sono e dove trovare i loro prodotti
La lista delle aziende "cruelty-free" è compilata tenendo conto dell'autocertificazione di adesione allo Standard "senza crudeltà" inviata alla dott.ssa Antonella de Paola, autrice della "Guida ai prodotti non testati su animali", e/o del superamento dei controlli effettuati da ICEA (società indipendente di auditing) dietro accordo con LAV - Lega Anti Vivisezione.

Lista delle ditte e delle marche "cruelty-free"
Queste ditte non testano il prodotto finito, non commissionano test su prodotto finito e ingredienti, e non usano ingredienti testati dai produttori dopo l'anno di adesione a questa policy. Così, di fatto, non incrementano la sperimentazione su animali.
TUTTE le altre NON sono da considerarsi "cruelty-free", anche se riportano sulle confezioni la dicitura "non testato su animali" o simili, finché non avranno dato conferma della propria politica aziendale in uno dei due modi prima descritti.
Si consiglia di preferire le aziende certificate ICEA, che hanno accettato di sottoporsi a controlli esterni anziché operare in regime di semplice autocertificazione.


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